«È doveroso dire che, se non è in discussione la buona fede, non si può equiparare chi stava da una parte e combatteva per una causa giusta di uguaglianza e libertà e chi, fatta salva la buona fede combatteva per la parte sbagliata».
«La destra deve ribadire in ogni circostanza questi concetti e riconoscersi in questi valori che sono a pieno titolo antifascisti, proprio per superare il passato, non per archiviarlo, ma per costruire una memoria che consente al nostro popolo di andare avanti».«Non possiamo negare la storia: il fascismo fu dittatura».
Secondo Fini, il fascismo negò un altro valore fondamentale: quello dell'uguaglianza, «accettando le ragioni della superiorità di razza, del razzismo biologico. Di qui l'infamia delle leggi razziali, questa aberrazione, questo male assoluto che sta nella negazione a priori del valore dell'uguaglianza. Negare alla radice il principio dell'uguaglianza non può che determinare il risultato finale di una tragedia. L'ultimo atto del film è poi stata la dichiarazione di guerra, che ha messo l'Italia in ginocchio, che ha determinato una catastrofe che i nostri padri e i nostri nonni non hanno dimenticato».


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