"A volte – ricorda il papa – si pensa ancora che portare la verità
del Vangelo sia fare violenza alla libertà". Una critica a cui Bergoglio
risponde con le parole di Paolo Vi nella Evangelii nuntiandi, per
cui proporre la fede è in realtà un omaggio alla libertà dell'uomo:
“Sarebbe ... un errore imporre qualcosa alla coscienza dei nostri
fratelli. Ma proporre a questa coscienza la verità evangelica e la
salvezza di Gesù Cristo con piena chiarezza e nel rispetto assoluto
delle libere opzioni che essa farà ... è un omaggio a questa libertà”.
"Dobbiamo avere sempre il coraggio e la gioia di proporre, con rispetto, l'incontro con Cristo, di farci portatori del suo Vangelo”, ricorda il papa, perché la Chiesa – scrive toccando un tema che gli è caro - “non è un'organizzazione assistenziale, un'impresa, una Ong, ma è una comunità di persone, animate dall'azione dello Spirito Santo, che hanno vissuto e vivono lo stupore dell'incontro con Gesù Cristo e desiderano condividere questa esperienza di profonda gioia, condividere il Messaggio di salvezza che il Signore ci ha portato".
"Dobbiamo avere sempre il coraggio e la gioia di proporre, con rispetto, l'incontro con Cristo, di farci portatori del suo Vangelo”, ricorda il papa, perché la Chiesa – scrive toccando un tema che gli è caro - “non è un'organizzazione assistenziale, un'impresa, una Ong, ma è una comunità di persone, animate dall'azione dello Spirito Santo, che hanno vissuto e vivono lo stupore dell'incontro con Gesù Cristo e desiderano condividere questa esperienza di profonda gioia, condividere il Messaggio di salvezza che il Signore ci ha portato".


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