Ennesimo caso di totale incongruenza dei miei concittadini.
Partiamo dal problema: ci diciamo sempre che l'Italia è un paese immobile, che non sappiamo sfruttare quello che abbiamo, che gli altri sono sempre avanti a noi, che nulla si muove in questo paese, ecc. ecc.
Benissimo.
Ora succede un fatto: il nuovo Sindaco di Roma adotta un'iniziativa piuttosto audace ovvero la pedonalizzazione dell'area intorno al Colosseo. L'obiettivo è quello di creare il parco archeologico più grande del mondo in un'area eccezionale, che tutti ci invidiano, con il monumento forse più conosciuto al mondo.
Ora, dico io, si tratta di un gesto che dovrebbe renderci felici visto che sembra rispondere a quel bisogno di cambiamento, evoluzione, innovazione di cui tanto ci siamo detti bisognosi in precedenza.
E invece, che succede?
Arriva una caterva di critiche.
E perché?
Perché ciò creerà problemi al traffico e alla circolazione locale.
Ma dico io: ma si può essere così poco lungimiranti? Così poco flessibili? Così conservatori anche sul cambio di direzione di 500 metri di strada?
Probabilmente il nostro egocentrismo storico ha raggiunto picchi ineguagliati e solo facendo un bel esame di coscienza e rinunciando alla centralità di noi stessi potremo riguadagnare un senso della misura e una prospettiva di vita che oggi appaiono profondamente nascoste.
"Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito"
Partiamo dal problema: ci diciamo sempre che l'Italia è un paese immobile, che non sappiamo sfruttare quello che abbiamo, che gli altri sono sempre avanti a noi, che nulla si muove in questo paese, ecc. ecc.
Benissimo.
Ora succede un fatto: il nuovo Sindaco di Roma adotta un'iniziativa piuttosto audace ovvero la pedonalizzazione dell'area intorno al Colosseo. L'obiettivo è quello di creare il parco archeologico più grande del mondo in un'area eccezionale, che tutti ci invidiano, con il monumento forse più conosciuto al mondo.
Ora, dico io, si tratta di un gesto che dovrebbe renderci felici visto che sembra rispondere a quel bisogno di cambiamento, evoluzione, innovazione di cui tanto ci siamo detti bisognosi in precedenza.
E invece, che succede?
Arriva una caterva di critiche.
E perché?
Perché ciò creerà problemi al traffico e alla circolazione locale.
Ma dico io: ma si può essere così poco lungimiranti? Così poco flessibili? Così conservatori anche sul cambio di direzione di 500 metri di strada?
Probabilmente il nostro egocentrismo storico ha raggiunto picchi ineguagliati e solo facendo un bel esame di coscienza e rinunciando alla centralità di noi stessi potremo riguadagnare un senso della misura e una prospettiva di vita che oggi appaiono profondamente nascoste.
"Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito"



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