17 anni sono passati per tutti noi. E sono passati in maniera molto diversa per ciascuno.
Ieri sera ho sentito alla radio della morte di Eluana e ho mi sono accorto della coincidenza: 17 anni, dal Gennaio 1992, che hanno fatto la differenza nella mia vita cosi come in quella di Giuseppe ed Eluana Englaro.
A me hanno cambiato la vita, sono rinato, ho cominciato a respirare, a capire, a vedere, a "sentire". Lei ha perso tutto questo, minuto dopo minuto, fino a non rimanerle quasi piu' niente se non il respiro. Lui ha cominciato un calvario, un periodo di sofferenze, credo indicibili, di dolore profondo e insanabile. Mi vengono i brividi.
Ho provato, ieri sera, un senso di sconforto nel ripensare a tutti questi anni e a come io li ho vissuti io, nella lamentela e nella pessimismo, nonostante per me tutto fosse in discesa, fosse in crescendo, in miglioramento. E lui? Cosa avra' fatto? Come li avra' vissuti? Come sara' stato? Durante gli anni ha perso anche il conforto di avere vicino almeno sua moglie. E' rimasto solo al mondo a lottare contro l'impossibile. Solo. Il fatasma piu' duro cui posso pensare. Mi vengono i brividi. E mi domando quando riusciro' a lasciarmi andare a questa vita che segue principi cosi' diversi da quelli che le voglio affibbiare.
Forse e' una battaglia persa e non ce la faro' mai. Restero' nella mia griglia di desideri/frustrazioni e avanti cosi' in attesa della fine. O forse un giorno, con un lento lasciarsi andare, diventero' sincero e morbido fino al punto di sapere fluttuare fra le onde della vita fino all'isola di arrivo. Ma io lo voglio?
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