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"Tra la fine del ’92 e l’inizio del ’93 furono arrestati sia Ciancimino che Riina, Provenzano riprese lentamente il controllo di Cosa nostra e disegnò nuove relazioni politiche. La Dc e il Psi (partito sul quale Riina aveva dirottato il voto mafioso nel 1987) scomparvero e si cominciò a parlare di un nuovo movimento politico. «Si trattava di Forza Italia — racconta Giuffrè — e Provenzano ci disse di appoggiarlo. La direttiva di votare questo nuovo partito, secondo quello che mi disse, era collegata alla trattativa per risolvere i problemi che avevamo in quel momento, dai continui arresti agli ergastoli, dal carcere duro al sequestro dei beni. Sosteneva che nel giro di qualche anno avremmo risolto tutto, e che con Forza Italia eravamo in buone mani». Fece dei nomi in particolare? «Quelle persone che già erano in contatto con Cosa nostra, come Marcello Dell’Utri ». C’erano rapporti diretti tra Ciancimino e Dell’Utri: «Mi pare di sì, se non ricordo male»."
Il Pentito Giuffre':«Provenzano ci disse di appoggiare Forza Italia» dal Corriere della Sera
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